Ambiente

Le Torri del Vento, i climatizzatori dell’Antica Persia.

Le torri del vento (badghir in persiano) sono, in architettura , una soluzione “naturale” per il problema della climatizzazione degli ambienti in climi torridi come quello che dominava vaste aree dell’antica Persia, ed in epoche in cui non esisteva l’energia elettrica e quindi non erano ancora stati inventati gli scambiatori di calore  funzionanti ad elettricità.

Funzionano asportando aria calda dall’interno dell’edificio durante il giorno, e immettendo aria fresca dall’esterno durante la notte. L’uso di vasche d’acqua sotterranee contribuisce ad umidificare e raffreddare ulteriormente l’aria.

Per funzionare sfruttano l’energia del vento o del sole. Generalmente il flusso d’aria si muove a causa della differenza di pressione tra la zona della torre dove soffia il vento e la zona sottovento. In assenza di vento, la corrente è determinata dall’aria calda che si trova a ridosso della parete sud della torre, e che scaldata dal sole tende a salire.

Il vento torrido che soffia dal deserto Dasht-e Kevir ha sempre messo a dura prova gli abitanti della città, costruita proprio nel mezzo, come un’oasi. Per questo hanno sempre dovuto far fronte meglio che potevano alle tempeste di sabbia, alle temperature torride e all’aridità del terreno.

 

Le forze della natura erano gli unici elementi che potevano sfruttare a proprio vantaggio, e così hanno fatto. La terra abbondante è stata spesso impiegata per la stessa costruzione delle case, che a Yazd un impasto di argilla, sabbia e paglia ne conferisce il caratteristico color ocra; l’acqua, scarsa, custodita con estrema attenzione nei qanat, antichissimi impianti (si parla anche di duemila anni prima di Cristo) di raccolta di acque sotterranee accumulate in profondi canali e convogliate in cisterne, molti dei quali ancora operativi; e infine il vento, elemento forte e che i persiani hanno saputo controllare abilmente per creare ambienti freschi e confortevoli all’interno delle case.

Il panorama ricco di torri del vento è uno degli esempi più affascinanti di architettura del deserto, inventato in Persia e poi ripreso anche dalle popolazioni arabe.

I famosi badghir, antesignani della moderna aria condizionata, catturano il vento e lo convogliano attraverso i canali interni per far arrivare un piacevole fresco all’interno di case e giardini interni tipici delle abitazioni tradizionali iraniane. Non solo un affascinante panorama, quindi, ma un sofisticato sistema di rinfrescamento o passivo e controllo della ventilazione, nientemeno.

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