Benessere

Al mattino salutiamo il Sole

Il Saluto al sole o Surya Namaskara, è una sequenza dinamica di posizioni, da eseguire in modo armonioso, sincronizzando il respiro con il movimento.

Praticarlo ogni mattina ci fa star bene, e ci aiuta ad affrontare con energia tutta la giornata… scopriamo come!

Il Saluto al sole, in sanscrito Surya, che significa “sole”, e Namaskara “saluto”, è forse la pratica di yoga più conosciuta al mondo… anche se in realtà esistono diversi tipi di saluto al sole.

Infatti, a seconda dello stile di yoga di riferimento, la sequenza può presentare delle varianti nelle posizioni. Quella che vi spiegherò è la versione forse più conosciuta e praticata, quella che solitamente viene insegnata nei corsi di Hatha Yoga.

Surya Namaskara è considerata una sequenza completa, in quanto lavora su tutti i muscoli del corpo. Si tratta di una serie di 12 posizioni che vengono eseguite in modo fluido e dinamico, coordinando il respiro al movimento del corpo.

Il saluto al sole, come dice la parola stessa, è un inno alla nuova giornata che inizia.

Praticarlo ogni mattina, appena svegli, significa simbolicamente salutare il sole che c’è in cielo (anche se piove o nevica!), ma significa soprattutto salutare il sole che vive dentro di noi, cioè la nostra energia vitale.

Se eseguito come pratica quotidiana, 3 / 6 ripetizioni possono essere sufficienti… ovviamente dipende dal tuo grado di preparazione fisica e dal tempo che vuoi dedicare allo yoga.

Questa serie di asana, sono eccellenti anche da fare come pratica di riscaldamento prima di qualsiasi attività sportiva.
Prima della corsa, del surf, del trekking, o di qualunque altro sport, la pratica del saluto al sole aiuta a preparare al meglio il corpo e la mente all’attività sportiva.  Nel caso degli sport asimmetrici, inoltre, può essere un validissimo esercizio per contribuire a compensare lo squilibrio fra parte destra e parte sinistra del corpo.

Proprio per le sue caratteristiche energizzanti, sarebbe meglio evitare di fare il Saluto al Sole la sera.

La concentrazione costante sul respiro e sul movimento, durante l’esecuzione degli asana, rende la sequenza una sorta di meditazione fluida, in grado di alleviare lo stress e la depressione.

I benefici della pratica sono quindi riscontrabili sul piano mentale… e anche sul piano fisico.

Vediamo come, la lista è davvero molto lunga:

  • tonifica la muscolatura;
  • riattiva il metabolismo;
  • conferisce forza ed elasticità al corpo;
  • riattiva la circolazione;
  • rinforza la schiena;
  • rinforza la colonna vertebrale;
  • rinforza le articolazioni, le gambe e le braccia.

Se praticato regolarmente il Saluto al sole, aiuta a:

  • eliminare l’insonnia;
  • aumentare le difese immunitarie,
  • regolarizzare l’attività cardiaca,
  • migliorare l’attività delle ghiandole endocrine – in particolare della tiroide -;
  • migliorare l’attività  degli organi dell’apparato digestivo (fegato, stomaco, intestino, reni).

Guardando la lunga lista dei maggiori benefici, sembra quasi una pratica miracolosa …  ma d’altra parte, se è praticata da millenni, e non è ancora passata di moda… una motivazione ci sarà, no?E’ sconsigliata l’esecuzione di  Surya Namaskara durante il ciclo mestruale, o almeno nei primi due giorni. Questa controindicazione è comunque soggettiva, dipende molto dalla situazione individuale di ogni donna.

Le future mamme possono praticare il Saluto al Sole fino all’inizio del terzo-quinto mese di gravidanza, e dopo il parto gradualmente, nella misura in cui le funzioni e le energie corporali tornano nei loro parametri normali.E’ preferibile che si astengano dalla pratica gli infartuati, chi soffre di pressione alta, ernia del disco o tubercolosi intestinale.

Per la pratica del Saluto al Sole, l’età non ha quasi nessuna importanza.

Ricordarsi a memoria la sequenza delle 12 posizioni che compongono il saluto al sole può sembrare, a prima vista, complicato o impossibile, ti assicuro che se ci presti un po’ di attenzione, scoprirai che non lo è affatto.

Abbiamo detto che si tratta di una serie di 12 ripetizioni di asana: immagina che il saluto al sole sia come un orologio

La pratica inizia come un orologio, dalla posizione   1 e termina con la 12.

Se ci fai caso, le posizioni dalla 1 alla 5 si ripetono “tornando indietro” dalla 8 alla 12.
Le posizioni 6 e 7  servono come anello di congiunzione.

Questo “orologio” rappresenta mezzo ciclo di saluti al sole, perché nella posizione 4 e 9 viene portata indietro la gamba destra. Per equilibrare il lavoro sul corpo, il ciclo va ripetuto portando indietro la gamba sinistra sempre nelle posizioni (4 e 9).

Quindi un ciclo completo di saluti al sole comprende 24 posizioni (12 con la gamba destra dietro e 12 con la gamba sinistra dietro).

La sequenza di saluti al sole dovrebbe essere fatta sincronizzando il respiro al movimento, e può essere praticata con diversi ritmi in funzione del suo scopo:

  • Normale: significa che le posizioni vengono eseguite cercando di rispettare il ritmo naturale del nostro respiro. consigliato eseguirla a questa velocità quando la facciamo come pratica quotidiana di “mantenimento”.
  • Veloce:  si fa continuando ad abbinare il respiro al movimento, ma cercando di aumentare la velocità di entrambi, senza rispettare quindi i il respiro naturale. Questa velocità è consigliata agli sportivi come pratica di riscaldamento o come pratica di allenamento della resistenza.
  • Lento: si fa respirando in modo lento e profondo e portando molta attenzione alla corretta esecuzione delle posizioni in ogni singola posizione. Consigliato a chi vuole migliorare la propriocezione, cioè l’ascolto del corpo e a chi vuole rilassare la mente irrequieta.

Buona pratica!

 

 

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