Ambiente, Benessere

Roma: Acqua e clima. I grandi fiumi del mondo a confronto. Summit organizzato dal Ministero dell’Ambiente.

“Le conseguenze ecologiche, economiche e sociali dei cambiamenti climatici – afferma il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – hanno bisogno della mobilitazione mondiale, quella che ci ha spinto a sottoscrivere l’accordo sul Clima di Parigi e che abbiamo ribadito al G7 Ambiente, per contrastare le ripercussioni sul patrimonio idrico, peraltro già compromesso in buona parte del globo

 Quattro le sessioni programmate, con circa cento interventi. Presenti 47 delegazioni di corsi d’acqua. Per l’occasione sei fontane, fra le più belle e storiche della Capitale, dalla Fontana di Trevi a quella del Pantheon, saranno illuminate di blu dalla sera fino a mezzanotte, per sensibilizzare i cittadini sull’importanza dell’evento

Il summit è organizzato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare in collaborazione con UNECE (Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite), la Rete Internazionale degli Organismi di Bacino (RIOB) e AquaMadre.

Per la prima volta i responsabili dei bacini fluviali più rappresentativi di tutti i continenti si incontrano nel nostro Paese per dare vita ad un dialogo costruttivo volto ad affrontare il futuro dell’acqua, minacciato dai mutamenti climatici sempre più frequenti e violenti, con ripercussioni spesso drammatiche in termini di inondazioni, siccità e distruzione di ecosistemi.

Il confronto tra i grandi fiumi del mondo punterà a convergere su una comune visione in vista della COP 23, che si terrà a Bonn nel prossimo novembre, e del Forum Mondiale dell’Acqua di Brasilia, previsto a marzo 2018, due importanti appuntamenti in cui il nostro auspicio è che all’acqua, a buon diritto, venga riconosciuto un ruolo centrale nel dibattito sul clima e nelle scelte che i governi assumeranno per il futuro del pianeta.

L’evento di Roma rappresenta un’occasione unica per mettere insieme proposte progettuali e opportunità di finanziamento e promuovere lo scambio di esperienze tra i grandi organismi di bacino, le amministrazioni locali, nazionali e regionali impegnati nelle politiche di adattamento ai cambiamenti climatici e nella gestione delle risorse idriche, i rappresentanti i fondi bilaterali e multilaterali  e delle principali istituzioni internazionali

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